Dopo tante sofferenze e gare senza soddisfazioni, Daniel Pedrosa torna sul primo gradino del podio nella gara del Sachsenring. Il fantino della Repsol Honda è protagonista di uno splendido duello di con il compagno di squadra Casey Stoner, che cade sciaguratamente all’ultima curva nell’estremo tentativo di sopravanzare Dani. Secondo posto per Jorge Lorenzo che capitalizza il massimo risultato in una giornata nera per la Yamaha nella sfida con la Honda. Il numero 99 all’arrivo ha un ritardo di 14.996", dato e dir poco stupefacente visto il perfetto equilibrio a cui avevamo assistito sinora tra le due case giapponesi.
Jorge, comunque, sorride sotto il podio. La caduta di Stoner l’ha riportato in testa al mondiale a 160 punti con il rivale fermo a 140; ne approfitta anche Pedrosa portandosi a 146 punti, secondo ed in corsa più che mai per il titolo. In Honda si sfregano le mani e lo sperato rinnovo per la prossima stagione sembra ormai cosa fatta. Terzo posto per un soddisfatto Andrea Dovizioso, che vince nella gara Cru-Do-Spi di casa Yamaha; il Dovi tiene dietro un arrembante Ben Spies, e il posto nel Team Yamaha Ufficiale non è più un miraggio.
Quinto Stefan Bradl che nel Gp di casa non fa mancare una grande prestazione che illumina il pomeriggio di Lucio Cecchinello. E dietro, 6°, ecco Valentino Rossi, vittorioso nella sotto gara di casa Ducati. Il risultato però non deve dare troppo entusiasmo, infatti Barbera, con la Ducati del Team Pramac, una Desmosedici dell’anno scorso, ha dato filo da torcere alle moto “più sviluppate” del Dottore e di Hayden. Su questo, in casa della Rossa, dovranno riflettere ben bene. Grande prestazione per Bautista, 7° davanti a Crutchlow (8°), Barbera (9°) e Hayden (10°). Gli altri italiani: Battaini 16°, Petrucci 17°, caduta per Pasini e Pirro.
