La notizia saliente, nel week-end degli Assoluti di Bressanone, riguarda Andrew Howe. E non è certo positiva. Il vento non è infatti amico del talento azzurro nella prova dei 200 metri, nè in batteria (21"03 con addirittura -4.3) nè in finale (20"76 con -1.9). Howe ha vinto il titolo nazionale sul mezzo giro di pista, ma gli sono mancati 11 centesimi per raggiungere il minimo richiesto per la partecipazione olimpica. L'italo-americano sembra comunque essere finalmente sulla buona strada per recuperare la miglior forma: non è ancora al top, ma non bisogna dimenticare che tipo di infortunio (rottura subtotale del tendine d'Achille) ha riportato dodici mesi fa.
L'onda giovane dell'atletica italiana ha invece lanciato altri due ventenni verso Londra. Si tratta di Gianmarco Tamberi, marchigiano che nel salto in alto è salito a 2,31 (terza misura di sempre tricolore), e di Jose Bencosme De Leon, ragazzo di origine portoricana autore di un ottimo 49"33 nei 400 metri ostacoli (ottavo di sempre in Italia). I due talenti hanno così superato l'ostacolo del minimo A di qualificazione ai Giochi, guadagnando l'azzurro. Il triplo uomini ha offerto, complice anche il vento a favore, una delle migliori gare di sempre: vittoria a Daniele Greco (Fiamme Oro) con 17,67, davanti al campione d'Europa Fabrizio Donato, battuto con 17,52, ed al carabiniere Fabrizio Schembri, 17,23 ventoso. Notevole il 22"91 di Libania Grenot (Fiamme Gialle) nei 200 metri, ed il 18,30 di Chiara Rosa nel lancio del peso.
