La gara della Moto2 del Mugello è un inno al non arrendersi mai. Andrea Iannone, in sella alla Speed Up con il 115 dei Vigili de Fuoco stampato sulle carene, spegne il furore agonistico di un Pol Espargaro (Kalex) in fuga e va a prendersi una fantastica vittoria. Polyccio si accontenta del secondo posto, guadagnando punti preziosi in ottica mondiale. Terzo Thomas Luthi sulla Suter, che torna sul podio dopo i risultati non soddisfacenti delle scorse gare. Alle sue spalle, 4°, Bradley Smith che al suo arrivo viene abbracciato dal padre commosso per l’ottima prestazione del figlio. Domenica nera per Marc Marquez, relegato al 6° posto. Il pilota spagnolo, nel week-end dell’ufficialità del suo arrivo l’anno prossimo in Hrc al fianco di Dani Pedrosa, non ha il piacere di festeggiare come si deve la bellissima notizia. Dietro troviamo Redding (Kalex, 6°), Nakagami (Kalex, 7°), Aegerter (Suter, 8°). 9° il nostro Claudio Corti (Kalex) ed alla decima posizione ecco Zarco, scattato dalla 18esima piazza per essere stato penalizzato in seguito all’incidente con Espargaro nelle prove. Solo 18° Simone Corsi (Ftr). Caduta per Rolfo, Roccoli, Andreozzi e De Angelis.
Pronti e via. Marquez scatta benissimo e da subito sembra essere del tutto intenzionato a ribadire il suo dominio. L’aria della Toscana però rigenera Luthi che sopravanza il futuro pilota Hrc e tenta una minifuga. Marc stranamente non risponde al colpo, e anzi se la deve vedere con Espargaro e Iannone, che lo passano poco dopo. Lo spagnolo e la Suter stavolta non sono ben messi, al punto che rischiano di finire per terra. Marquez riesce però a rimanere in piedi, aiutandosi col ginocchio come il Sic era solito fare. Con questo salvataggio il pilota del team Catalunya Repsol sparisce dello spettacolo del Mugello, finendo con una gara anonima. Polyccio prende Luthi e con una bella sportellata lo sorpassa, involandosi verso un coraggioso tentativo di fuga. Iannone resta dietro Luthi; nel misto l’italiano ne ha più dello svizzero ma nel rettilineo Andrea si vede sverniciare costantemente. Sorride Espargaro, che costruisce così un ottimo vantaggio.
Iannone capisce che se vuole fregare Luthi deve superarsi. E San Donato, alla curva a lui intitolata, gli dà il coraggio per farlo. Andrea tira una staccata da farsi uscire gli occhi dalle orbite e Luthi non può nulla. Lo svizzero cerca di restare con lui, ma oggi non è possibile. Iannone inizia la sua rincorsa su Espargaro e, nonstante le preghiere del fratello Alexis che corre in MotoGp, il miracolo avviene. A pochi giri dalla fine i due sono vicinissimi. L’italiano galvanizzato dalla prestazione si affida di nuovo ai suoi freni e passa Polyccio. Fine dei giochi. Andrea si ferma dopo la bandiera a scacchi e, nell’entusiasmo per la vittoria, lancia il suo casco ai tifosi.
Iannone raggiunge Espargaro al secondo posto della classifica mondiale a quota 129, mentre Marquez comanda a 163. A 123 punti, 4°, c'è Luthi, mentre Redding è quinto a quota 96.
