Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing) vince il Gp d’Italia al Mugello con un prova in solitaria. Alla fine il campione spagnolo si prende il lusso di un ultimo giro che più che altro è una parata della sua superiorità sul tracciato toscano. Secondo Dani Pedrosa (Repsol Honda Team) che non ha potuto fare nulla davanti allo strapotere Yamaha. Al terzo posto Andrea Dovizioso (Monster Yamaha Tech 3) che stravince il derby tra i restanti piloti dei tre diapason. Stefan Bradl (Lcr Honda Moto Gp), quarto, si conferma rivelazione della MotoGp, dopo la grande prestazione del Sachsenring. Valentino Rossi (Ducati Team) vince la lotta tra le Ducati conquistando la quinta posizione, ai danni di Nicky Hayden, finito settimo dietro Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3). Solo ottavo Casey Stoner, il quale compromette la sua gara con fuori pista. Gli altri italiani: Pasini 15°, caduta per Petrucci.
Alla partenza Lorenzo e Pedrosa fanno subito capire che nel pomeriggio del Mugello si parla spagnolo. I due piloti iberici partono a cannone mentre Barbera si rivela un fuoco fatuo, finendo subito nelle retrovie. Dovizioso è in gran forma tanto da prendersi il piacere di mettere per alcuni giri le ruote davanti a Pedrosa. Al Dovi scatta perfino l’idea di riuscire battersi per il primo posto con Lorenzo, ma il numero 99 è troppo forte. Purtroppo anche il fantino di casa Honda ne ha di più e ad Andrea non resta che lottare per il terzo posto con Bradl, il pilota tedesco di Lucio Cecchinello. Dietro è bagarre tra Stoner, Crutchlow, Rossi, Hayden e un acciaccato Spies. Il campione in carica della MotoGp si rende protagonista di un dritto che ne compromette irreversibilmente la prestazione, in più Casey, in un sorpasso al limite mentre si piega, consuma le gomitiere di Bautista con la gomma anteriore. Fa stupire che la direzione gara non abbia detto nulla. Tempi duri per il canguro mannaro dopo la caduta in Germania.
Il resto della gara non dà particolari emozioni, se non per la lotta tra Dovizioso e Bradl e un Valentino che, nel circuito in cui un tempo fu il Re, tira fuori una prestazione più che dignitosa dopo il disastro nelle qualifiche. Sul finire di gara Dovi ha la meglio su Bradl, e Rossi su Hayden. La strada del Dottore verso la vittoria è ancora molto lunga e tra gli addetti ai lavori si fa più consistente la voce secondo cui Yamaha lo vorrebbe mettere nello stesso box di Lorenzo, con buona pace del Dovi. Jorge vince con una facilità disarmante ed è il nuovo Re del Mugello, con il pubblico che lo omaggia per il suo grande talento.
In classifica situazione invariata con Jorge a quota 185. Segue Pedrosa a 166 e Stoner a 148. Dovizioso fa sempre più consistente il suo bottino portandosi a 108 punti, mentre Crutchlow si porta a 95. Prima di volare verso gli Usa a Laguna Seca, la MotoGp si concede un turno di test. I team più indietro come la Ducati proveranno a trovare nuove soluzioni per colmare il gap con le giapponesi, mentre Honda e Yamaha cercheranno si rafforzare la loro leadership. Tra due settimane tocca al tracciato in cui Valentino battè Stoner nel 2008, vittoria che lo portò alla conquista del suo ottavo titolo mondiale, bissato poi l'anno successivo. Vedremo quali nuovi argomenti, di mercato e non, la terra del sogno americano ci porterà.
