I Green Bay Packers resistono all'assalto finale dei Chicago Bears, vincono 21-14, si aggiudicano il quinto titolo della National Conference e la quinta partecipazione al Super Bowl. Ottavo titolo di Conference per Pittsburgh nell'American, e ottava finale per gli Steelers - 24-19 contro i Jets - che hanno vinto il Super Bowl sei volte e già due volte con Roethlisberger. Prima volta per Rodgers. I Packers hanno vinto 3 Super Bowls, 12 titoli assoluti in totale dalla fondazione nel 1919: la storia e il recente passato sportivo della Nazione Americana ospiti del nuovo superstadio dei Cowboys.
National Football Conference Championship Game: Green Bay Packers @ Chicago Bears. I Green Bay Packers vincono il titolo di Conference della National, battendo a Chicago i Chicago Bears 21-14. Partita assolutamente difficile da decifrare, questa tra la prima classificata della National Football Conference North e la seconda, sempre della NFCN. Green Bay entra subito in meta con un paio di big plays di Aaron Rodgers, e raddoppiano al secondo quarto. Non centrano il terzo TD perché Rodgers si fa intercettare a 6 yards dal traguardo, coprendo lui stesso l'intercetto di corsa dietro a Brian Urlacher.
Chicago riesce lo stesso ad accorciare 14-7. Poi Green Bay sale a 21 ritornando in TD un intercetto, Chicago a 14; e dopo essere stati schiacciati fino al loro primo TD nella propria metà campo, e fino a quasi praticamente l'inizio dell'ultimo quarto, i Bears possono addirittura sorpassare nei minuti finali. Ma Green Bay si salva in difesa. Sam Shields raccoglie l'ultimo tentativo utile di Chicago e sale troppo distante perchè i Bears possano ancora fare qualcosa, soprattutto a tempo quasi scaduto.
Tatticamente è stata una partita difficile. Green Bay approfitta subito del proprio gioco di forza e precisione sia in attacco che in difesa, ma non riesce ad allungare. Col tempo cede e cade nella trappola di gioco corto di Chicago. Si fa incantare e imbrigliare dai Bears. E i Bears molto probabilmente hanno proprio cercato di imbambolare e confondere Green Bay, ruotando tutti e tre i quarterbacks e distribuendo su un ventaglio più largo di soluzioni il gioco a terra e le ricezioni (effettivamente Chicago era la squadra più completa e compatta della stagione).
Chicago Bears e Green Bay Packers si affrontano però da sempre; e questa è stata la terza volta quest'anno, per un totale di 182 incontri. Questa è stata inoltre la prima volta che si sono affrontate nel Championship Game, e la seconda volta nei playoffs dalla stagione del '41 (extra playoff game, in realtà, una sorta di spareggio per determinare la finalista tra due a pari merito) - il tutto, una settimana dopo l'attacco a Pearl Harbour, per la storia.
Quella volta, la prima volta di nove dell'extra playoff game fino all'avvento del Super Bowl, Chicago vinse 33-14, i Bears vinsero poi 37-9 contro i New York Giants il titolo dell'NFL ancora ripartita in Eastern e Western Division, quando la NFL era la più importante lega di football professionistico, e dopo l'entrata in vigore della partita tra le due migliori dei due gironi (suddivisione a gironi stabilita all'interno della NFL nel 1933). Prima, cioè, il titolo lo vinceva chi otteneva la miglior differenza tra partite vinte e perse, secondo un calcolo, complesso, incerto, sì, ma comunque insindacabile dei vertici della Lega di football.
A questo riguardo nel 1925 è successa una bella storia. I Pottsville Maroons si costruirono il proprio trofeo di carbone in memoria dell'Anthracite League dalla quale provenivano prima di iscriversi nella NFL, e nella quale militavano le squadre della Pennsylvania delle città di miniera - come la Youngstown di Bruce Springsteen, e tipo squadre come lo Shakhtar Donetsk o gli stessi Pittsburgh Steelers. E lo fecero prima di cambiare faccia e di trasferirsi a Boston col nome, reso però celebre da un'altra associazione sportiva, di Boston Bulldogs.
Ai Pottsville Maroons (Pottsville è in Pennsylvania) fu infatti tolto il titolo di campioni per una controversia su una serie di partite che si-e/o-non-si sarebbero dovute giocare (tra cui quella che diede il primato del professional football sul college football, e che per certi versi rese indispensabile la decisione dei playoffs e del calcolo del rapporto tra partite vinte e perse). E quel titolo andò ai Chicago Cardinals, storicamente la prima squadra di Chicago, anche se poi i Cardinals migrarono a St. Louis (St. Louis Cardinals) e, lì dove sono oggi, a Glendale, Phoenix, Arizona: Arizona Cardinals.
I Chicago Bears sono arrivati dopo, esattamente, e hanno dominato la storia, comunque; ma questa storia comincia in ogni caso a Baltimore, città natale di Frank Zappa, di cui si può citare un altro elemento a favore del fatto che la fusion - esclusi i sapori congenitamente multietnici, se ha un senso questa parola per una sola città americana, della Frisco Bay Area - nasce con lui nel 1969; se la penultima traccia del suo disco del 69 fotografato a infrarossi, Hot Ratz, anticipa nel nome, The Gumbo Variations - da un piatto cajun, zuppa di okra, delle parti di New Orleans - un altro tipo di zuppa scelto da Miles Davis a titolo del proprio lavoro di fusion.
Di Baltimore è in tutti i casi anche Babe Ruth, leggenda del baseball dell'età del Jazz. E a seguire la leggenda del baseball dell'età del Jazz, Babe Ruth, nei New York Yankees, sembra avesse tolto il posto a un tale di nome George Halas.
George Halas, boemo, antropologicamente e geograficamente originario delle parti di Andy Warhol e Jack Burnham, e il terzo quindi che da quelle parti parte per lasciare un segno e qualcosa di molto importante negli Stati Uniti d'America, è uno dei fondatori dei Chicago Bears prima, e della NFL per come la conosciamo oggi, poi.
Tre allora sono le squadre tutt'ora esistenti nella NFL e che nella NFL sono da sempre e anche prima dell'unione con l'American Football League (nata nel 1960). I Cardinals si sono trasferiti in Arizona - sì, anche Chicago un tempo aveva due squadre come New York oggi. Le altre due sono Chicago Bears e Green Bay Packers.
American Football Conference Championship Game: New York Jets @ Pittsburgh Steelers. Altra partita, altra storia. New York Jets - Pittsburgh Steelers. Ma anche qui si incrociano un paio di storie interessanti. Se a Chicago (città della prima partita ufficiale di playoffs), tra Cardinals e Bears, sono andati i primissimi titoli della NFL anni venti, e tra Chicago e Green Bay si è svolto un pezzo importante della nascita del football professionistico in America, e proprio ai Packers sono andati i primi due Super Bowls, e il trofeo del Super Bowl è detto Vince Lombardi nel nome e alla memoria del leggendario allenatore di Green Bay, il terzo Super Bowl lo vincono invece i Jets, il primo dell'American Conference ex-American League; e i Jets, quando ancora si chiamavano New York Titans, hanno fatto la storia e la legittima pretesa della corona del football americano dai primi anni dell'American Football League, prima che questa si unisse alla National Football League come American Football Conference, nella quale sono passati i Pittsburgh Steelers, si può dire, prima appartenenti alla National Football League, e che della National Football League hanno fatto a loro volta la storia contemporanea - ma relativamente alla partita per il titolo dell'American Football Conference, non c'è molto da dire.
Gli Steelers vanno subito avanti 24-0. NY comincia a mettere 3 punti, poi costringe Roethlisberger a una Safety e ne prende altri due, chiudendo con 19 punti totali la rimonta solo parzialmente riuscita. D'altra parte in attacco i Jets non hanno mai dimostrato moltissimo durante tutta la stagione. E nonostante i sei posti avanti nella classifica per punti messi a segno (sesto attacco e sesta difesa per i Jets; secondi dietro i Patriots nell'American East: 14-2 New England, 11-5) Big Ben li ha bruciati sul tempo, pur segnando zero punti nella seconda frazione di gara. E anche se i Jets non avevano i numeri per buttarla sulla difensiva con Pittsburgh (miglior difesa), con con i Colts e i Patriots, si deve cominciare a considerare che nel Wild Card Week End, i Colts, primi rivali dei Jets ai playoffs, erano assolutamente fuori forma; e prima ancora si deve dire che gli stessi Colts sono arrivati ai playoffs per mancanza di alternative valide.
Successivamente, quindi, i Jets, passati i Colts, al Divisional Round hanno dimostrato di aver gustato solo una prelibata rivalsa nel confronti di Tom Brady e i New England Patriots (che a dicembre nella regular season avevano battuto i Jets 45-3); seguendo uno schema che prevedeva l'applicazione di una copertura di Tom Brady davanti e dietro lo schieramento, senza aggredirlo, facendolo ballare, facendolo tentennare, facendogli ritardare tutti i passaggi e coprendo tutti i ricevitori, mandandolo molte volte gambe all'aria senza nemmeno lontanamente toccarlo.
Ma anche coi Patriots era facile: il 70% dei loro risultati, e probabilmente qualcosa in più, parte dalle mani di un uomo solo, dal momento che hanno chiuso la regular season con l'attacco di gran lunga il migliore (518 punti, e ottava difesa assoluta con 313 punti) davanti a San Diego (441, fuori dai playoffs) e a Philadelphia (439, il secondo miglior attacco dei playoffs 2010 ma 21ma difesa); nonostante il fatto che nei playoffs i Patriots non abbiano mai brillato molto, e nemmeno al Super Bowl, ai Super Bowls: tre vinti su quattro per tre punti e quello perso, perso per altrettanti tre punti, con calci decisivi segnati all'ultimo istante utile in quasi tutti i casi.
A questo riguardo comunque, Atlanta, seconda in assoluto nella regular season, è entrata ai playoffs col quinto miglior attacco e la quinta miglior difesa in graduatoria. Dallas, fuori dai playoffs molto tempo prima della conclusione della regular season, ha marcato l'ottavo miglior attacco, davanti a Green Bay, New Orleans, Pittsburgh, New York Jets, Kansas City Chiefs, Baltimore Ravens, Chicago Bears e Seattle Seahawks (tutte ai playoffs): 394 punti segnati; ma con i 436 punti presi i Cowboys mettono in bacheca la penultima difesa di Lega nella stagione 2010 - e con Dallas arriviamo al capolinea di tutta la faccenda.
A Dallas, Nortex in qualche modo, in uno degli stadi più roboanti della NFL e non solo, nello stadio dei Dallas Cowboys, a nemmeno un anno dalla sua inaugurazione, al Cowboys Stadium, per il XLV Super Bowl, domenica 6 febbraio 2011 si affronteranno le prime due difese in assoluto: Pittsburgh Steelers (232) e Green Bay Packers (240) - dodicesimo e decimo attacco rispettivamente, con 375 e 388 punti messi a segno.




