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Domenica 01 Aprile 2012 20:00
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Basket Serie A - La Virtus dimentica Varese battendo Biella

  • Scritto da  Fabrizio Bonetti
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Virtus Canadian Solar – Angelico Biella 62-53

Virtus Canadian Solar Bologna: Koponen 13, Vitali L.2, Poeta 15, Gigli 6, Sanikidze 12, Gailius 2, Quaglia ne, Lang, Person ne, Werner 2, Vitali M.ne, Douglas-Roberts (CDR)10
All. Alessandro Finelli

Angelico Biella: Jurak, Minessi ne, Coleman 25, Soragna 5, Pullen 7, Laganà ne, Miralles 10, Lombardi ne, Magarity ne, Chessa 3, Dragicevic 3, De Vico ne
All. Massimo Cancellieri

Parziali: 20-9 (10’), 35-24 (20’), 49-47(30’)
Arbitri: Mattioli (Ps), Begnis (Cr), Barni (Tv)
Spettatori: 6885

Dopo la disfatta di Varese La Virtus aveva bisogno di prendere il più classico dei brodini per risollevare il morale e rimettere sui binari della decenza il proprio campionato. I bolognesi soffrono più del dovuto ma si impongono dopo aver condotto la prima metà gara, subito un ritorno imperioso firmato Coleman, spezzando infine le velleità di Biella con un'ultima frazione intelligente orchestrata magistralmente da un preziosissimo Peppe Poeta.

L'inizio non è dei più esaltanti, gli attacchi faticano, scheggiano anelli, e la parità a quota 7 dopo 5 minuti la dice lunga sulla latitanza di gioco e spettacolo. Biella si chiude a riccio nel pitturato e la Virtus macina secondi senza trovare buoni sbocchi; serve una scossa di Poeta, nonché le gambe di CDR, per creare 3 contropiedi in fila ed un break di 7-0 che tinge di bianconero l'inerzia della prima frazione(14-7 all'8'). Biella si incarta, sbaglia canestri già fatti, anche con capitan Soragna e la Virtus allunga sfruttando le incursioni di CDR nella selva di maglie ospiti (24-9 al 11'), con Coleman che può solo stare a guardare. Finelli schiera le sue seconde linee, che svuotano l'attacco di ogni velleità, può concederselo perchè Biella non segnerebbe neanche con la Virtus in timeout, ad eccezione di qualche sprazzo di Pullen (26-17 al 16'). Finelli rimette i suoi titolari, chiede più copertura difensiva per catturare rimbalzi, Poeta si rimette a rompere i raddoppi difensivi, ma soprattutto riesce nuovamente a far correre la Virtus, mandando a referto anche Gailius, reduce da una settimana difficile per un guaio alla schiena (31-22 al 19'). Coleman decide che è ora di mettersi in proprio, mette 11 punti e tanta energia che rivitalizza una difesa fastidiosa contro cui la Virtus cozza senza cercare attenuanti, le percentuali colano a picco senza togliere il coperchio dal canestro dei piemontesi in poderoso recupero (42-38 al 27'). La sveglia per tutti arriva sempre dal solito Peppe Poeta, mette due triple che servono quantomeno a tenere testa ad un indemoniato Coleman che porta i suoi ad agganciare la parità a quota 45 sul finire della terza frazione. Biella stringe in difesa, senza risparmiare colpi proibiti sugli incursori Poeta e CDR, la partita diventa spigolosa con gli attacchi che appaiono fuori controllo, fatti di volate dettate più dall'acido lattico che da sinapsi ossigenate,. Bastano poche cose ben fatte per fare la differenza, un tagliafuori, una difesa attenta su Coleman, una finta per sbilanciare l'avversario e la Virtus si ritrova sul +10 perchè Biella è offensivamente arida come la campagna emiliana, mentre Poeta è sinonimo di sicurezza e qualche punto in penetrazione lo strappa sempre (57-47 al 36'). Il tempo scorre, Biella non trova più nessun modo per andare a canestro,le braccia dei virtussini sembrano troppo alte mentre gli angoli diventano terreno di conquista per Vitali e Koponen (62-49 al 39'). Finisce 62 a 53 per i bianconeri che tornano alla vittoria con non poca fatica, mostrando lacune nel gioco in attacco, sempre troppo farraginoso, ed una difesa che può e deve tornare, stanchezza permettendo, ai livelli di un paio di mesi fa per continuare a sognare posizioni di prestigio.

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Pubblicato in Basket
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