BENETTON TREVISO – FABI SHOES MONTEGRANARO 86-67
BENETTON: Repesa D. 2 (1/1 da 2), Cazzolato 4 (2/4 da 2), Smith 18 (4/7, 2/7), Markovic 6 (1/1, 1/1), Skinner 9 (4/6 da 2), Bulleri 9(0/1, 3/3), Motiejunas 14 (4/6, 2/2), Mazic 0 (0/1 da 3), Gentile 13 (4/6, 1/3), Wojciechowski 7 (2/2, 1/1), Brunner 4 (2/3 da 2). All.: Repesa J.
FABI SHOES: Ford 11 (4/11 da 2), Jones 2 (1/7, 0/1), Antonutti 7 (0/1, 1/3), Cavaliero 3 (1/4, 0/3), Ray 15 (3/8, 1/3), Canavesi 4 (1/2 da 2), Cinciarini 14 (5/8 da 2), Ongenaet, Ivanov 11 (3/6, 1/2). N.e.: Fenati, Maestranzi. All.: Pillastrini
ARBITRI: Giampaolo Cicoria (MI), Carmelo Lo Guzzo (PI), Maurizio Biggi (MB).
NOTE: Parziali pq 23-15, sq 49-27 tq 71-43. Tiri liberi: Benetton 8/11, Fabi Shoes 22/33. Rimbalzi: Benetton 27+3 (Skinner 7+1), Fabi Shoes 20+14 (Ford 6+3). Assist: Benetton 17 (Markovic 7), Fabi Shoes 10 (Cinciarini 5). Fallo tecnico: panchina Fabi Shoes al 27'32" (59-41) ed al 28'00" (63-41). Fallo antisportivo: Wojciechowski al 36'13" (82-56). Usciti cinque falli: Bulleri al 33'45" (80-47). Spettatori: 3147.
Alzi la mano chi alla vigilia del match odierno avrebbe scommesso un Euro su un largo successo casalingo. Nicevic ancora convalescente, Toolson fuori per turnover degli stranieri, Peric assalito improvvisamente dalla laringite con formazione di placche: Jasmin Repesa nei minuti precedenti la palla a due deve aver sperato in un miracolo. Oppure è onesto ammettere che il coach croato ci abbia creduto nonostante tutti i segnali negativi già illustrati? La sostanza non cambia: la Benetton ha triturato la Fabi senza pietà alcuna, spingendo sull'acceleratore ad ogni occasione, con Markovic in grande spolvero e Motiejunas a smentire i detrattori d'oltre Atlantico che, forse ignari dei suoi recenti problemi fisici, l'avevano recentemente declassato nelle previsioni del Draft.
C'è stata partita? Sì. Per dieci minuti però, non uno di più. A parte lo scambio di cortesie iniziali, Treviso è stata una lepre imprendibile per la goffa manovra gialloblu, lenta negli adeguamenti difensivi e troppo molle in attacco, frangente in cui Pillastrini colpevolmente non ha saputo trovare alternative al tiro perimetrale alternato al passaggio in post sperando che uno tra Ford ed Ivanov riuscisse a combinare qualcosa in isolamento. L'allenatore ferrarese a fine gara ha ammesso con onestà le proprie responsabilità nella débacle, clamorosa ben oltre l'assenza di Maestranzi. Il play azzurro, in panchina per onor di firma ma non schierato, ha visto il suo cambio Cinciarini partire all'assalto all'arma bianca del fortino biancoverde con esiti, purtroppo per lui, infausti.
La sorpresa alla fine è stata Jakub Wojciechowski, autore materiale del break ad inizio secondo quarto che ha indirizzato il risultato. Dal -17 (33-16) Montegranaro non è più rientrata, faticando in ogni frangente a trovare un minimo di continuità offensiva. I già citati Ford ed Ivanov ci hanno provato con un certo coraggio, ma predicare nel deserto non giova granché. Il bulgaro in particolare è stato motore dell'unico colpo di reni abbozzato dai gialloblu, chiuso dalla tripla di Ray per il 56-38. Che fosse un fuoco di paglia lo si è visto poco dopo, quando due tecnici in rapida successione alla panchina sutorina (il primo per un polemico Pillastrini) hanno distanziato nuovamente la sgangherata banda marchigiana, fino alle triple della staffa di Motiejunas e Gentile, autentiche pietre tombali per il match. Il tutto, è bene ricordarlo, solo al vendinovesimo: da lì, undici minuti di garbage time insistito, con ampia rotazione della giovanissima panchina e primi punti in A per Dino Repesa, diciottenne figlio del coach di casa.




