NAPOLI-ELFSBORG 1-0 (1-0)
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Grava, Cannavaro, Aronica; Maggio, Pazienza (17' s.t. Cavani), Gargano, Dossena (38' s.t. Zuniga); Hamsik (32' s.t. Blasi), Lavezzi; Quagliarella. (Iezzo, Santacroce, Campagnaro, Maiello). All. Mazzarri
ELFSBORG (4-2-3-1): Christiansen; Klarstrom, Lucic, Jonnson, Floren; Mobaeck, Svensson; Larsson (25' s.t. Jawo), Ishizaki (44' p.t. Ericsson), Keene (42' s.t. Karlsson); Avdic. (Covic, Wikstrom, Nordkark, Kurbekovic). All. Haglund.
ARBITRO: Kakos (Grecia).
MARCATORE: Lavezzi al 46' p.t.
NOTE: Ammoniti Jonnson (E), Floren (E), Pazienza (N), Aronica (N) per gioco falloso. Spettatori 35.200
NAPOLI - Al San Paolo gli uomini guidati da Mazzarri cercano una vittoria per ipotecare il passaggio ai gironi dell' Europa League contro gli svedesi dell' Elfsborg, già avanti con la preparazione atletica.
I partenopei giocano bene e comandano il gioco, ma nonostante gli innumerevoli tentativi a rete, siglano solo una rete con Lavezzi, bravo a capitalizzare a fine primo tempo un assist al bacio di Cannavaro.
Gli ospiti però non stanno a guardare, e riescono a far venire la pelle d'oca ai tifosi azzurri in più di un'occasione.
La cronaca. Mazzarri schiera il solito 3-5-2 : il neo acquisto Cavani parte dalla panchina, spazio al trio Lavezzi Quagliarella Hamsik; l' Elfsborg risponde con un 4-2-3-1 con Avdic (seguito proprio dagli azzurri ) unica punta.
Partono subito bene i padroni di casa, che tengono costantemente il pallino del gioco : al 7' ci prova Pazienza con una buona conclusione, ma Christiansen para senza problemi.
Tre minuti dopo Dossena si ritrova sui piedi il pallone del vantaggio, ma il centrocampista ex Liverpool spara un piatto troppo impreciso e spreca malamente.
Al 12' si fa sentire pericolosamente l' Elfsborg grazie alla conclusione dalla distanza di Ishizaki, ma De Sanctis si allunga e respinge.
La risposta del Napoli è affidata ai piedi di Quagliarella, che sfodera una portentosa rovesciata al volo, che però si infrange tra le braccia di Christiansen.
Al 17' Keene fa tutto da solo, entra in area e libera un buon rasoterra bloccato dall'estremo difensore azzurro.
La difesa partenopea non è solida come sempre, ed appena due minuti dopo Florean libera Avdic a porta libera, ma l'attaccante spara clamorosamente al lato.
Brividi per gli azzurri, che però rispondono con Hamsik, il cui tentativo dalla distanza non trova fortuna.
Un attimo dopo è Gargano a tentare la sorte, ma la conclusione è parata dall'estremo difensore avversario, e Maggio non riesce ad intervenire sulla ribattuta.
Al 35' ci prova Lavezzi dopo un'azione insistita, ma la porta sembra davvero stregata.
Maggio al 42' spreca malamente sotto porta, ed il primo tempo sembra avviarsi verso un finale scontato, ma proprio allo scadere Cannavaro pesca Lavezzi, che entra in area di rigore e salta Christiansen con un dribbling da capogiro e sigla la rete del vantaggio.
Doccia fredda per gli ospiti , che vanno a riposo sotto di un gol.
La ripresa riparte con gli svedesi in avanti: al 5' Larsson libera un tiro poderoso sul quale interviene uno strepitoso De Sanctis, che in controtempo respinge la conclusione avversaria.
Al 7' Quagliarella pesca Lavezzi che per poco non beffa Christiansen, bravo a respingere la conclusione dell'attaccante argentino.
Il Pocho ci riprova al 16' dopo una gran serpentina, ma la mira non è delle migliori.
Mazzarri rischia il tutto per tutto ed inserisce il neo acquisto Cavani al posto di Pazienza per cercare di chiudere definitivamente il match.
Il " Matador" ex Palermo al 26' avrebbe subito la chance per trovare il primo gol in maglia azzurra, ma non riesce a sfruttare al meglio l'assist di Lavezzi, calciando di poco al lato.
Quattro minuti dopo è ancora l'incontenibile Pocho a rendersi pericolosissimo, ma ancora una volta non riesce a risultare decisivo calciando alto.
Al 34' ci prova Aronica con una precisa conclusione dalla distanza, troppo centrale per impensierire Christiansen.
Tre minuti dopo è ancora Cavani a rendersi pericoloso con una strepitosa sforbiciata volante, ma ancora una volta il pallone fa la barba al palo e termina impietosamente al lato.
Prima della fine del match c'è tempo per un ultimo sussulto per i tifosi di casa, che tremano in seguito ad una conclusione degli ospiti che si infrange senza alcun problema oltre la porta di De Sanctis.
Il Napoli vince ma non convince, sciupa troppe occasioni e dovrà impegnarsi parecchio per mantenere il risultato in terra straniera; buona la prestazione dell' Elfsborg, che sul piano atletico riesce a domare e a spegnere le avanzate azzurre sfiorando il clamoroso pari in più circostanze.
