Di seguito un articolo scritto sul sito web www.palogoal.it:
E’ notte fonda. Bari dorme. C’è chi sogna, chi non riesce a dormire perchè magari la mattina dopo ha un impegno importante. C’è chi dorme e basta senza pensare al domani, perchè tanto quando apri gli occhi…allora si vedrà. E’ notte fonda anche a Bergamo e Roma. Anche lì c’è chi dorme, chi sogna, chi è a letto con gli occhi splancati verso il soffitto. Qui però, in queste due città, non citate a caso, c’è anche chi sta per avere una spiacevole o forse aspettata notizia: Andrea Masiello, ex difensore del Bari, attuale giocatore dell’Atalanta è uno di questi. Con lui anche due suoi amici scommettitori, che però si trovano in quel della capitale: Giovanni Carella e Fabio Giacobbe. L’incontro però non tarderà ad arrivare. Vi state chiedendo dove? Facile, alla casa circondariale di Bari.
Ed ecco allora che si ritorna a Bari, città che dorme ma che ora si appresta a vivere le prime ore dell’alba. C’è chi si sveglia, accende la radio o la tv mentre sul fuoco, la macchina del caffè è quasi pronta. C’è chi sobbalza alla notizia, chi va di corsa in camera del figlio per dire: Hai sentito chi hanno arrestato? No papà chi? Andrea Masiello.
Ed è proprio così, lui con i suoi due amici, è finito nel carcere di Bari per aver partecipato a combine di partite della passata stagione. Il filone è quello, brutto, orrendo ma purtroppo reale del calcioscommesse. A loro è contestata l’associazione per delinquere finalizzata alla frode in competizioni sportive. Alle ore 12.00, il procureatore capo, Laudati, presso il Comando Provinciale dei Carabinieri ha tenuto una conferenza stampa per spiegare nel dettaglio questa prima tranche dell’inchiesta. ”Queste prime misure, riguardano il ruolo dei calciatori nelle scommesse collegate alle informazioni della procura di Cremona. Abbiamo fatto indagini su molte gare e ci siamo soffermati su 5 partite e due stagioni. L’indagine e’ partita da una segnalazione pervenuta su Bari-Livorno 4-1 di Coppa Italia di due anni fa. Durante l’intervallo fu registrato un flusso anomalo di scommesse e questo ci fece capire che il problema era l’incidenza delle scommesse sul mondo del calcio” .
Vediamo però nel dettaglio queste cinque gare, due della stagione 2010, Udinese-Bari e Bari-Genoa e tre del 2011: Bologna Bari, Cesena-Bari ed infine, il derby, Bari-Lecce giocata il 15 maggio e finita due a zero a favore dei salentini che grazie a questo successo poterono festeggiare anche la matematica salvezza. E’ proprio su questa partita che si sono soffermate le attenzioni di tutti. Una partita sentita a prescindere dagli obiettivi, a prescindere da tutto. Il derby è la partita da vincere ed invece…Masiello ci ha messo lo zampino. E’ stato lui stesso ad ammetterlo: “Feci autogol per soldi”. La particolarità che spiega in maniera precisa il procuratore Laudati è che su questa gara non ci sono scommesse. Furono dati assegni in garanzia, trasfromati in contanti a risultato ottenuto. Dunque non solo ammissioni ma vere e proprie prove. Il procuratore ha anche sottolineato come l’As Bari non ha nessuna responsabilità al riguardo. Ed il Lecce? Beh qualcuno ha avvicinato i tesserati del Bari. C’è da capire chi…
Nel pomeriggio poi quando si cercava di digerire una mattina abbastanza intensa sono arrivate le dichiarazioni di Gillet, ex compagno di Masiello ed ex capitano del Bari. Dichiarazioni che hanno messo alla luce intimidazioni che il portiere avrebbe ricevuto da alcuni capi ultras. Queste le parole che Gillet ha fatto mettere a verbale, parole che riprendiamo dal corriere del mezzogiorno: «Aho, siete ultimi, avete fatto questo campionato di… non vi è mai successo niente, nessuno ha preso mazzate e cose varie, domani dovete perdere. Basta, non c’è stato niente da dire, così». Noi – dice Gillet – abbiamo detto: «No, non esiste». E loro hanno risposto: «Va beh, da ora fino alla fine non si sa mai che cosa può succedere, tu vivi a Bari, non si sa mai». Io ho detto: «Non esiste». Parole pesanti che fanno sorgere spontanea una domanda: perchè Gillet non ha subito denunciato l’accaduto? Pare che comunque il portiere abbia smentito queste dichiarazioni. Insomma la querelle continua e come ha detto Laudati questa è solo la prima tranche… anche perchè oltre a Masiello altri giocatori sono indagati: Parisi, Rossi, Esposito, Bentivoglio, Bellavista, Belmonte, Ghezzal, tutti ex Bari ed ancora Portanova, difensore del Bologna, ex Siena. Ora Bari torna a dormire, sperando che il risveglio possa essere meno burrascoso.
fonte: palogoal.it
