L'Italia che questa sera ha superato il girone di qualificazione degli Europei è racchiusa nella testa di Prandelli, nei piedi di Cassano (1-0) e nella rabbia di Mario Balotelli (2-0). Di Spagna e Croazia non ci siamo dovuti interessare, in barba alla malafede. Prandelli ha avuto il coraggio di mettere mano radicalmente alla formazione che nelle prime due gare della competizione ha ampiamente deluso. Ha avuto la forza di fare scelte impopolari come l'inserimento di Abate e Balzaretti al posto di Giaccherini e Maggio. Ha potuto spostare De Rossi a centrocampo grazie al recupero di Barzagli. Ha messo di lato Balotelli per fare posto a Di Natale.
I piedi di Cassano. Il giocatore più fuori forma della nostra nazionale, ma anche il più talentuoso. Quello che in qualche modo fino ad oggi ha dato un po' di brio al gioco azzurro, ma che non era ancora riuscito a metterla in fondo al sacco. Questa sera ci è riuscito. E lo ha fatto nel modo più bizzarro, di testa contro una difesa composta da giganti. Cassano non ha sulle gambe novanta minuti, Prandelli si è reso conto del suo handicap e questa sera non è caduto in errore gestendo i cambi nel migliore dei modi.
La rabbia di Super Mario, il giocatore al quale non abbiamo perdonato e non perdoneremo mai nulla. Balotelli entra in campo e noi ci impegna a guardare quel che fa a palla lontana, perdendo poi di vista la mezza rovesciata che segna il raddoppio azzurro. Balotelli è un campione, ma allo stesso tempo è un ventenne. Se i tifosi azzurri vorranno vedere un Balotelli decisivo dovranno accontentarsi di guardarlo con la palla tra i piedi ed ignorare, o meglio non cercare, le sue bizzarrie. Questa sera, a qualcuno non farà piacere questo, ma l'Italia è passata per merito dei discoli azzurri, di quei giocatori che non danno il buon esempio, di quei due che fanno le Cassanate e le cazzate. Attenti a quei due e se non vi stanno bene pazienza: sono giocatori di calcio, non ci devono insegnare il "Padre Nostro".
