Per chi dice che cambiare allenatore non serve, servito il derby tra Franco Colomba e Delio Rossi: per il primo, su tre partite, una cassata seguita da due vittore, per il secondo, richiamato dopo la parentesi Cosmi, vittorie e nuova linfa. Ecco servita Parma- Palermo, in un Tardini vestito d'estate e di speranze salvezza gialloblu' e di sogni europei in casa rosanero.
Parma – Palermo 3-1
Parma (4-3-3): Mirante (29' pt. Pavarini); Feltscher, Paletta, Lucarelli, Gobbi; Morrone,Dzemaili, Modesto, Valiani, Giovinco (30'st. Candreva), Crespo (22' st. Bojinov). A disp: Pavarini, Paci, Pisano, Galloppa,Felipe Olivera. All: Colomba
Palermo (4-3-1-2): Sirigu; Cassani,Munoz, Goian,Balzaretti; Mlgliaccio,Bacinovic (1'st. Acquah), Nocerino; Pastore; Ilicic (1' st. Pinilla), Hernandez. A disp: Benussi, Carrozzieri, Darmian, Kurtic, Kasami. All: Rossi
Marcatori: 2' pt. Dzemaili,18' pt. Modesto, 43' st. Candreva (Pr),11' st. Pastore (Pa).
Arbitro: Celi di Campobasso
PARMA – Per chi dice che cambiare allenatore non serve, servito il derby tra Franco Colomba e Delio Rossi: per il primo, su tre partite, una cassata seguita da due vittore, per il secondo, richiamato dopo la parentesi Cosmi, vittorie e nuova linfa. Ecco servita Parma- Palermo, in un Tardini vestito d'estate e di speranze salvezza gialloblu' e di sogni europei in casa rosanero.
Palermo con Carrozzieri,di nuovo convocato dopo la nota squalifica per deragliazioni che col calcio hanno poco a che vedere, in panchina, Parma, orfano di Amauri, malconcio e nemmeno convocato, con Crespo a rivestirne ruolo ed aspettative.
Passano trenta secondi ed i gialloblu',carichi e combattivi, conquistano il primo corner contro una difesa che pare di burro. Basta poco, ed un rimpallo sbagliato, Cassani lontano cugino americano di quello che conquisto' la nazionale libera Dzemaili che disturba Sirigu, ed il rilancio della giovane promessa gli rimbalza addosso, giusto giusto per lanciarlo in rete. Uno a zero, e Parma che inizia a sentire il profumo di salvezza misto a quello della paura di una illusione.
Passano sedici minuti di poco o nulla, ed ecco il raddoppio, che sa di riscatto: Modesto si infilatra Goian e Cassani ed inventa un sinistro preciso e potente. Due a zero, e lui, arrivato in sordina,bistrattato dal pubblico, con alle spalle partite da applausi alla faccia di tutti, esplode di una gioia rara mentre i rosaneri cercano di schiumare rabbia e gioco.
La prima occasione per i rosanero arriva al quarantesimo: Pastore fugge alla guardia di Paletta, si invola ed inventa un destro a rientrare che sfila di poco out con Pavarini, subentrato all'infortunato Mirante, comunque in traiettoria.
Nell'intervallo Delio Rossi ridisegna la squadra: fuori Bacinovic ed llicic, dentro Acquah e Pinilla. Ma e' Hernandez dopo trenta secondi a impegnare Pavarini.E' il primo squillo di un Palermo che non ci sta a perdere ed accorcia le distanze: Cassani s'invola sulla destra e stampa un tiraccio sul palo, il rimpallo finisce sui piedi di Pastore che insacca la rete del due a uno.
Nel mentre il tabellone impazzisce per seguire gli aggiornamenti da Genova: Brescia in vantaggio, pari della Sampdoria, ancora Brescia avanti. E Chievo che batte il Lecce. Nessuno si salva da solo, e la quota salvezza si abbassa. Ma la Doria pareggia ancora mentre Pinilla schianta un tiro sull'esterno della rete. E il Tardini trema.
Al quarantaduesimo arriva il vantaggio del Brescia, un minuto dopo Candreva al rientro dall'epurazione post lite con Colomba in Parma – Inter,imbeccato da Valiani, insacca il tre ad uno. Parma tocca il cielo con un dito, ed al triplice fischio piovono lacrime di cielo. Nessuno si salva da solo, ma Colomba e' l'uomo dei miracoli. Ed a quarantuno punti solo la matematica non certifica la salvezza.
