Dal Napoli al Palermo, vediamo chi si è distinto meglio (e peggio) in quest'ultimo turno di campionato. Il Napoli si comporta molto bene nella trasferta di Torino, mettendo sotto la "Vecchia Signora" con una formazione del tutto sperimentale. Il Palermo subisce l'ennesima sconfitta stagionale.
TOP
NAPOLI, 6,5: La Champions in tasca, il futuro davanti: con lo stato d'animo pieno di chi sa di aver ottenuto il massimo, gli azzurri di Mazzarri hanno interpretato l'ultimo impegno contro la Juventus avvalendosi di una freschezza e di una disinvoltura ammirevoli, quasi giovanili. Benchè il tecnico toscano avesse schierato per ovvie ragioni le seconde leve, gli azzurri sono riusciti comunque a mettere alle strette i bianconeri, più volte finiti nel pallone. La strada verso la Champions, però, è ancora in salita: per presentarsi degnamente alla massima competizione europea, sarà necessario provvedere quanto prima a quei pochi, ma fondamentali, innesti di livello.
BARI, 6,5: Quando il campionato non ha più nulla da offrire, paradossalmente, il Bari da il meglio di sè. E lo fa con Francesco Grandolfo, attaccante della Primavera che alla sua terza presenta in Serie A realizza una tripletta indimenticabile. Appena in tempo per capir che le basi per ripartire, seppur dalla B, ci siano tutte.
FLOP
JUVENTUS, 5+: Nemmeno contro quello che è stato definito il "Napoli 2" la "Vecchia Signora" è riuscita a rifarsi il trucco. Gli uomini di Delneri hanno faticato per l'ennesima volta a costruire gioco, portandosi al goal solo grazie a due azioni estremamente fortuite. Fuori dall'Europa, fuori da tutto. "Fuori dal mondo", verrebbe da pensare. E' la giusta conclusione per uno dei campionati più miseri della storia bianconera.
PALERMO, 5: L'incostanza fa da padrona a questa squadra da tempi non sospetti. Anche contro il Chievo, ben sazio per i risultati ottenuti in stagione, gli uomini di Delio Rossi hanno conosciuto la paura e lo spaesamento. Poco importa, comunque. Ciò che conta veramente, infatti, è la finale di Coppa Italia, che potrebbe regalare ai rosanero il primo titolo in assoluto e paradossalmente consacrare la stagione migliore della storia.
