Dal Milan alla Roma, vediamo chi si è distinto meglio (e peggio) in questa ventiseiesima giornata di campionato. I rossoneri lanciano segnali alla Juventus. I giallorossi escono con le ossa rotte dal derby.TOP
MILAN, 7,5: La corsa allo scudetto è ricominciata, e con un Ibra in più, le speranze di successo aumentano vertiginosamente. Lo svedese, infatti, si è scatenato dopo una lunga assenza, permettendo ai rossoneri di sognare anche per il prosieguo del cammino in Champions League, considerando come già raggiunto l'approdo ai quarti. La Juve tentenna e perde pezzi: il momento è propizio.
LAZIO, 6,5: Reja vince il secondo derby stagionale e zittisce per l'ennesima volta tutti quanti. L'impressione è che il lavoro del tecnico di Gorizia non venga riconosciuto più di tanto. Questa Lazio è sì incostante, ma nei risultati sta superando diverse aspettative, ed ora si trova a soli 6 punti dalla vetta. Mina vagante?
FLOP
ROMA, 4,5: I giallorossi continuano a produrre un gioco infruttifero e a vivere di ideali. I giocatori non vanno contro Luis Enrique non tanto per timore reverenziale, ma perchè sanno che comunque non otterrebbero niente. Lo spagnolo, d'altro canto, non ha le uniche colpe del fallimento del progetto capitolino: visionario per certi versi, non sembra essere stato sostenuto in pieno dalla società, tenuta in mano praticamente da Baldini. Ed intanto i tifosi si scaldano.
ROMA, 4,5: I giallorossi continuano a produrre un gioco infruttifero e a vivere di ideali. I giocatori non vanno contro Luis Enrique non tanto per timore reverenziale, ma perchè sanno che comunque non otterrebbero niente. Lo spagnolo, d'altro canto, non ha le uniche colpe del fallimento del progetto capitolino: visionario per certi versi, non sembra essere stato sostenuto in pieno dalla società, tenuta in mano praticamente da Baldini. Ed intanto i tifosi si scaldano.
INTER, 5: Piccoli segnali di crescita per i nerazzurri, tornati finalmente a raccogliere punti, ma ce ne vuole per essere ottimisti. A San Siro la banda di Ranieri ha rischiato di crollare anche contro il Catania. Ciò di cui ha bisogno questa Inter è di una rifondazione stile Juve, che però non può verificarsi, ovviamente, a campionato in corso.
