PARMA-LAZIO 3-1
Marcatori: 6' pt. Mariga (P), 12' pt. Floccari (P), 37' Scaloni (L), 36' st. Floccari (P)
Parma (3-5-2): Mirante; Zaccardo, Lucarelli (45' st. Santacroce), Paletta; Biabiany, Mariga (46' Morrone), Galloppa, Valdes, Gobbi; Giovinco, Floccari (47' st. Okaka).
A disp: Pavarini, Modesto, Valiani, Jonathan. All. Donadoni.
Lazio (4-3-1-2): Marchetti; Konko, Dias (17' Scaloni), Biava, Radu; Ledesma, Gonzalez, Matuzalem; Mauri ( 69' Hernanes); Kozak, Rocchi (62' Alfaro).
A disp: Bizzarri, Brocchi, Cana, Candreva. All. Reja.
Arbitro: Giannoccaro di Lecce.
PARMA - I gialloblù per la salvezza, per riassaporare la vittoria dopo otto turni senza punteggio pieno, per prendere un respiro di aria buona. La Lazio per confermare il terzo posto in classifica, per non perdere il treno europeo, ma in campo senza Klose e con Hernanes in panca.
Un tempo, Parma - Lazio era, per ragioni facili da immaginare ed inutili da spiegare, il derby del latte ed una partita fra big. Oggi può considerarsi il derby del dolore: quattro anni ed un giorno fa moriva Matteo Bagnaresi, questa sera ricordato con un corteo, poco più di due, perdeva la vita in circostanze altrettanto assurde e tragiche Gabriele Sandri.
Parma con Mariga in campo dal primo minuto: il keniota stringe i denti e ce la fa, davanti l'accoppiata Giovinco - Floccari, Lazio con Kozak e Rocchi tandem offensivo.
A conferma delle difficoltà che sempre mostra la squadra di Reja nelle fasi iniziali di incontro, il Parma parte fortissimo e trova subito spazi ampi collezionando occasioni. Al quinto, arriva il vantaggio: rimessa laterale battuta in velocità, Giovinco la spizza dentro, Floccari ci va di testa, Marchetti dice no. Ma la difesa della Lazio non c'è e la palla finisce dritta sui piedi di Mariga che alla potenza preferisce la precisione: uno a zero e dito in bocca per festeggiare la nascita del suo primogenito.
Passano poco più di sei minuti, e Floccari, che l'anno scorso al Tardini aveva segnato con la maglia biancoazzurra, rispondendo al vantaggio firmato Crespo, raddoppia: bell'idea di Paletta che spiazza la difesa azzurra, Marchetti esce a vuoto, la punta insacca per poi esultare in modo contenuto.
Poi la Lazio inizia a svegliarsi e spingere: Mirante ci mette qualche pezza, ma al trentaseiesimo sbaglia anche lui. Kozak, in posizione di offside non segnalata, riceve palla, arretra e serve Scaloni, subentrato all'infortunato Dias: botta da fuori, Gobbi devia, la sfera si infila tra il terreno e Mirante in tuffo. Due a uno, poco dopo che Giovinco aveva visto sfilare fuori di un nulla un bel tiro dopo un contropiede.
Al quarantesimo tocca a Galloppa sbagliare un gol già fatto, poi è solo Lazio, che cerca ma non trova il pareggio. Intervallo, squadre negli spogliatoi dai quali non esce Mariga: riacutizzarsi del precedente infortunio, dentro Morrone.
Al quattordicesimo doppia occasione per i gialloblù: grandissimo lavoro di Giovinco che serve un assist delizioso a Zaccardo, che calcia ma incappa contro la difesa avversaria, poi, da fuori, ci tenta ancora Floccari, sfera alta di poco.
Al diciassettesimo e trenta di gioco, episodio curioso: si spengono le luci sopra i distinti, lo stadio rimane parzialmente al buoi: gara sospesa per qualche minuto, poi si riprende regolarmente.
Reja si gioca anche la carta Hernanes, ma il Parma spinge, insiste, non molla: al ventiseiesimo viene premiato. Punizione perfetta di Giovinco, Floccari in mezzo all'area fugge alle marcature e trova un tap-in perfetto e vincente, palo interno e rete. Tre a uno. E di nuovo la punta, che a Parma si sta ritrovando ma è di proprietà ancora della Lazio con il prezzo fissato per il riscatto in favore dei gialloblù in 5 milioni e mezzo di euro, non esulta.
Al trentacinquesimo Giovinco - meraviglia: si invola in contropiede e costringe Marchetti a rifugiarsi in angolo. Super Sebastian, da nazionale e, forse, da big.
La Lazio ci tenta, di cuore, più che di convinzione, ma il Parma non molla. Sono troppo mportantiquesti tre punti, è troppo necessario vincere.
E gli uomini di Donadoni, dopo quasi due mesi di digiuno, ce la fanno. Ora, a trentacinque punti, la classifica fa meno paura. Alla Lazio, resta da attendere le gare di domani per capire quanto peserà questa sconfitta.
