L'Inter batte il Milan 4-2 e la Juventus, vincendo a Trieste col Cagliari, conquista lo scudetto 2011-2012, il 28°, per i tifosi è il 30°, della propria storia. A una giornata dal termine i bianconeri possono festeggiare in anticipo la vittoria del campionato dopo il testa a testa con il Milan durato tutta la stagione.
La Juventus sulla griglia di partenza non occupava, secondo la critica e i bookmakers, la prima posizione, ma nel corso della stagione la determinazione e la grinta del suo allenatore, unita alla classe dei suoi campioni più rappresentativi, hanno piano piano trascinato il gruppo al successo finale, collezionando, ad oggi, 22 vittorie, 15 pareggi e nessuna sconfitta. La Juventus chiuderà certamente la stagione con la migliore difesa (19 le reti subite finora), ed al momento ha il secondo miglior attacco (65), col record di aver mandato in gol 18 diversi calciatori.
La gara di stasera di Trieste si è messa in discesa dal gol di Vucinic al 6', con l'autogol di Canini nel secondo tempo che ha chiuso la pratica spostando l'attenzione dei tifosi bianconeri su quanto avveniva al Meazza, dove Inter e Milan si sono sorpassate a vicenda. Nerazzurri in vantaggio al quarto d'ora con Milito, con Ibrahimovic che pareggia su rigore alla fine della prima frazione e subito ad inizio ripresa segna il gol del sorpasso. Ma l'Inter non ci sta e realizza il controsorpasso con Milito, che realizza due rigori di fila, e Maicon che chiude il punteggio sul definitivo 4-2.
"E' bello, fantastico, straordinario". Non ci sono aggettivi sufficienti per descrivere la gioia di Antonio Conte. Il tecnico si gode un successo strameritato, è innaffiato dalla pioggia e dallo champagne, è praticamente senza voce, ma trova la forza di rilasciare la sua prima intervista da tecnico campione d'Italia al sito della Juventus: "Abbiamo coronato un'annata fantastica. Merito dei ragazzi, dei tifosi, che hanno creduto subito in noi. Onore al Milan, perché abbiamo affrontato un avversario fortissimo. Quando eravamo a -1 ho capito che avevamo birra, forza. Solo la beffa di mercoledì ci ha messo un po' di apprensione, ma oggi abbiamo vinto. Abbiamo fatto qualcosa di storico e ora vogliamo chiudere il campionato da imbattuti. Scudetto numero? Numero uno, per me da allenatore...".
