Dai vecchi bomber all'Inter, vediamo chi si è distinto meglio (e peggio) in questa trentottesima giornata di campionato. Del Piero e Inzaghi segnano in tutti i sensi. I nerazzurri perdono la Champions, mai tenuta in pugno.
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DEL PIERO & INZAGHI, 10: I simboli di un calcio che non tornerà più ci stanno per lasciare. Due leggende del pallone, due campioni del mondo, due istituzioni che hanno scritto un pezzo di storia del nostro sport preferito nello Stivale, non potevano che salutare sfoggiando il meglio del proprio repertorio anche all'ultima giornata: rispettivamente, la classe ed il senso del goal. In chi ritroveremo queste qualità miste a tanta epica?
UDINESE, 7: I friuliani conseguono per la seconda volta di fila la qualificazione ai preliminari di Champions, e Di Natale, complice anche la convocazione in azzurro per gli Europei, ottiene l'ennesima consacrazione. Pozzo può liberare su un bel futuro, sperando che l'eventuale addio di Guidolin non pregiudichi la continuità del lavoro.
INTER, 5: Le sicurezze di Stramaccioni cominciano già a vacillare, soprattutto con l'ombra di Mazzarri alle spalle. Non è contro la Lazio, tuttavia, che i nerazzurri abbiano perso la Champions. Un ciclo è finito. Come l'ha capito il Milan, deve comprenderlo anche l'Inter.
