A termine della presentazione ufficiale di Federico Balzaretti, da oggi un nuovo giocatore delle Roma, il direttore sportivo giallorosso Walter Sabatini non si è tirato indietro di fronte alle pressanti domande sul calciomercato. Senza usare giri di parole o allusioni tanto abusate dagli addetti ai lavori, ha subito chiarito la posizione degli esuberi: «Nei prossimi giorni verranno charite le posizioni di tutti. Heinze dovrebbe essere il primo, poi anche Pizarro e infine guarderemo la posizione di Borriello».
Il direttore sportivo capitolino non cela neanche il prossimo obiettivo da cogliere: «La difesa è già formata da grandissimi giocatori, dovremmo completarla con un altro elemento. Molto presumibilmente il difensore sarà brasiliano, poi però va ricordato che il mercato è sempre in movimento e se si dovesse creare un'altra soluzione più vantaggiosa saremo pronti a raccoglierla». Sabatini non si scompone neanche di fronte alle insistenti domande sulle cessioni avvenute recentemente: «Rosi lo avevamo trattato con il Parma con la formula del prestito, ma lui voleva avere una soluzione definitiva e quindi di comune accordo abbiamo preferito rescindere. Per quanto riguarda Borini, posso dire che il ragazzo sarebbe rimasto anche con l'arrivo di Destro se avesse dato il suo assenso a rimanere in comproprietà tra noi e la società di Ghirardi, ma così non è stato".
Il ds romanista toglie invece qualsiasi dubbio sul futuro di De Rossi, che nelle ultime settimane era stato accostato nuovamente al Manchester City: «Prendere in considerazione una sua cessione è difficile, poi se si presentano con un'offerta che non si può rifiutare è un altro discorso, ma ribadisco il concetto che De Rossi è incedibile». Meno repentino, invece, quando parla di Osvaldo: «Per noi è un giocatore importante, ma in questo momento nel calcio il concetto di incedibilità non esiste più, la nostra volontà è quella di trattenere i giocatori importanti».
Sabatini chiude la conferenza stampa con una piccola indiscrezione di mercato: «Degli intermediari ci avevano offerto Antonio Cassano, non la reputo un'offerta del Milan, ma piuttosto dei contatti che nel mercato ci possono stare». Non si sbilancia sulle considerazioni tecniche e sulla caratura della rosa consegnata a Zeman, ma a prescindere da questo Roma sogna una squadra competitiva che cancelli in poco tempo le scorie della passata stagione.
