Un punto a testa, spartizione equa e in quel di Udine vince la democrazia. 0-0, non troppe emozioni, reti inviolate ed il Brescia porta a casa un buon punto salvezza.
UDINESE (3-5-2): Handanovic, Benatia, Zapata, Domizzi; Isla, Pinzi, Inler (dal 31' st Abdi), Asamoah, Armero; Denis (dal 24' st Corradi), Di Natale. (A disp.: Belardi, Coda, Pasquale, Cuadrado). All.: Guidolin.
BRESCIA (3-5-2): Arcari, Zebina, Bega, Zoboli; Zambelli, Kone, Zanetti, Filippini (dal 32' st Vass), Berardi; Diamanti (dal 12' st Eder), Caracciolo. (A disp.: Leali, Mareco, Accardi, Baiocco, Lanzafame). All.: Iachini.
ARBITRO: Bergonzi di Genova
NOTE: terreno in buone condizioni, spettatori 13mila circa. Ammoniti Zebina (B), Konè (B), Domizzi (U), Zanetti (B), Bega (B), Pinzi (U). Angoli 3-1 per l'Udinese. Recupero: 1'; 5'.
UDINE - Un punto a testa, spartizione equa e in quel di Udine vince la democrazia. 0-0, non troppe emozioni, reti inviolate ed il Brescia porta a casa un buon punto salvezza.
Guidolin deve fare a meno di Alexis Sanchez, al fianco di Di Natale c'è infatti Denis con Armero e Isla soliti cursori di corsia. Dall'altra parte Iachini schiera Caracciolo unica punta, supportato da Diamanti e Kone, che però giocano in una posizione molto più arretrata del solito.
I padroni di casa hanno un assetto offensivo completamente nuovo, Denis non è Sanchez, ciò nonostante dopo 11 minuti è lui ad avere la prima vera palla gol tra i piedi, bravo Arcari a respingere, complice anche il palo.
Le rondinelle volano basso prediligendo le ripartenze veloci ed il lancio lungo per Caracciolo al possesso palla: per vedere una nitida occasione bresciana bisogna attendere la mezz'ora, quando Filippini scambia con l'Airone e di destro va vicinissimo al palo.
Al 38' risponde ancora l'Udinese, con Denis che vede libero Di Natale che in acrobazia non trova l'impatto col pallone. Negli ultimi minuti di prima frazione i friuliani insistono ancora con Di Natale, il suo doppio dribbling manda a vuoto Zebina ma non Zoboli che salva in extremis.
Si passa alla ripresa e le rare fiammate dei primi 45 minuti non si replicheranno praticamente mai nel secondo tempo. Diamanti prima di essere sostituito non trova lo specchio di porta dal limite, stesso esisto per il potente diagonale di Di Natale. Episodio dubbio, poi, quando Bergonzi assegna un penalty (che non c'è) ai bianconeri; tuttavia, lo stesso direttore di gara tornerà sui propri passi cambiando parere, probabilmente grazie al suggerimento dell'assistente.
Filippini lascia il posto a Vass per infortunio, ma lo schieramento degli uomini di Iachini non muta, stesso dicasi per l'atteggiamento tattico degli ospiti. L'Udinese non riesce a fare il proprio gioco, complice l'ottima fase difensiva lombarda, ed allora non resta che provarci con i singoli episodi finali; sugli sviluppi di un calcio d'angolo friulano, ancora un rigore chiesto dai padroni di casa, ma il tocco di mano di Bega sul tiro carambolato di Di Natale è ritenuto involontario.
Finisce 0-0, un pari che però può accontentare entrambi: il Brescia torna a casa con un punto molto pesante in ottica salvezza su uno dei campi più difficili d'Italia; l'Udinese consolida il quinto posto e visto il rendimento piuttosto carente di Juve e Roma, il quarto posto resta un traguardo più che raggiungibile.
