Real Sports
20 Dicembre 2008

Serie A - L'Inter espugna Siena tra le polemiche

di Marco Perciabosco

SIENA-INTER 1-2


SIENA (4-3-1-2): Curci; Zuniga (dal 44' s.t. Calaiò), Brandao, Portanova, Del Grosso; Vergassola, Codrea, Galloppa; Kharja; Ghezzal, Frick (dal 31' s.t. Maccarone). Allenatore: Giampaolo

INTER (4-4-2): Julio Cesar; Maicon, Cordoba, Samuel, Maxwell; Zanetti, Cambiasso, Muntari (dal 28' s.t. Quaresma); Jimenez (dal 10' s.t. Figo); Balotelli (dal 10' s.t. Crespo), Ibrahimovic. Allenatore: Mourinho.

ARBITRO: De Marco

MARCATORI: Maicon (I) al 34', Kharja (S) al 38' p.t.; Maicon (I) al 38' s.t.

NOTE: Spettatori: 21mila circa. Ammoniti: Balotelli, Vergassola, Kharja, Samuel, Maicon, Portanova. Angoli: 6-3. Recupero: 2' p.t. e 3' s.t.


SIENA - Con le unghie, con i denti e con un pò di fortuna, l'Inter vince 2-1 a Siena e si regala un Natale dolcissimo laureandosi campione d'inverno. L'approccio negativo alla gara dell'undici di Mourinho, condizionerà tutta la gara dei campioni d'Italia, che contro un buon Siena (più per l'intensità che per il gioco sfoggiato) riesce a passare a soli otto minuti dalla fine.

Con Stankovic fuori per squalifica, Jimenez è il rombo alto del centrocampo nerazzurro, con Balotelli titolare al fianco di Ibrahimovic. Giampaolo dal canto suo, fà esordire in difesa il portoghese Brandao, con Frick e Ghezzal in avanti, mentre Maccarone viene relegato in panchina.

Dopo mezzo minuto è subito pericolo per la porta di Julio Cesar, con la "bestia nera" Kharja che costringe il portierone brasiliano a smanacciare il pallone sopra la traversa. Il ritmo dell'inter è da sgambata infrasettimanale e i padroni di casa ne approfittano, impostando la manovra con buona velocità e grande concentrazione. Al 14' uscita folle di Cesar che rischia di regalare un gol agli avversari, dopo un contatto leggero con Ghezzal.

Balotelli non riesce ad entrare in partita e viene perfino ammonito per perdita di tempo. Il Siena conta molto sulla profondità di manovra di Frick, che impegna più volte Cordoba in estenuanti duelli. Jimenez (alla prima da titolare dopo un lungo periodo di infortunio) non riesce ad interpretare al meglio il ruolo di collante fra mediana e attacco. L'Inter, quasi senza accorgersene, si ritrova comunque in vantaggio al 34': Balotelli batte un corner potente nel mucchio, Frick liscia il pallone e Maicon deve solo spingere il pallone in rete per lo 0-1.

I ragazzi di Mourinho non riescono però a rientrare negli spogliatoi in vantaggio, visto che su un ottimo cross di Del Grosso (fra i migliori dei suoi), Kharja anticipa in tuffo Maxwell di testa freddando Julio Cesar che forse avrebbe potuto salvare tutto con una coraggiosa uscita.

Al rientro in campo gli ospiti sembrano più convinti, con Muntari che a tu per tu con Curci spara sull'ex estremo della Roma. Figo e Crespo subentrano a Jimenez e Balotelli, ma il più pericoloso è sempre il Ghanese, che trova un sinitro precisissimo che dà l'impressione del gol nel settore dedicato ai tifosi milanesi.

Il buon momento degli ospiti culmina con una magia di Ibra, che riprovando la prodezza con il Palermo, trova un destro da fermo che si schianta sulla traversa, lasciando tutti a bocca aperta. Al 72' Muntari cede spazio a Quaresma, che senza brillare, riesce a dare un buon apporto alla manovra sulla fascia sinistra. La risposta di Giampaolo è Maccarone per Frick, con "Big Mac", che potrebbe far esplodere il "Franchi", ma il suo anticipo su Cordoba finisce di poco alto.

Quaresma ci prova dalla distanza dopo un uno-due con Maxwell, mentre la gara si fa più cattiva con i gialli a Vergassola, Kharja e Samuel. Il tempo stringe ma a otto dalla fine ecco il "misfatto" di De Marco: un tiro improvviso di Cordoba trova Maxwell in off-side. Il Brasiliano serve di tacco Maicon che (anch'egli in fuorigioco) beffa Curci con un "sombrero" di alta classe.

L'Inter torna in vantaggio, con Mourinho che si scatena facendo sessanta metri di corsa per andare ad abbracciare il suo terzino brasiliano, proprio sotto il settore ospiti. Il Siena prova l'assalto finale, mettendo più volte in apprensione una retroguardia che quest'oggi è apparsa piuttosto deconcentrata.

Il Siena (per la prima volta in stagione) esce sconfitto in un match casalingo, ma con l'onore delle armi e con molte recriminazioni. I nerazzurri trovano così l'ottava vittoria di fila, vincendo una gara giocata male. Il peso specifico di questi tre punti è inestimabile e ora, almeno per una notte, il vantaggio su Juve e Milan è rispettivamente di 9 e 12 punti.


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