Real Sports
3 Agosto 2009

Pallanuoto - Mondiali Roma: Annalisa Bartoli a RealSports.it

di Patrizio Moretti

Un campionato del mondo non molto positivo per le due Nazionali italiane…

“Sicuramente un campionato deludente, probabilmente oltre le attese. Forse queste erano un po’ troppo alte, specialmente per quello che riguarda il maschile dopo il torneo dei Giochi del Mediterraneo in cui il Settebello aveva battuto la Croazia dimostrando un carattere non da poco. Probabilmente qualche attesa di troppo. Non dobbiamo comunque dimenticare che questo è il primo anno di cambiamento degli allenatori e quindi di lavoro ne è stato fatto veramente poco. Campagna e Fiori hanno preso il loro posto in panchina a novembre/dicembre per cui di tempo non ce n’è stato tantissimo”.

Due allenatori fra l’altro molto importanti…

“Sicuramente. Tutti conosciamo Sandro Campagna che aveva già fatto bene quando aveva avuto il primo mandato che poi aveva lasciato per andare in Grecia. E’ un ottimo allenatore per la Nazionale.

Anche per quanto riguarda Roberto Fiori, tutti conosciamo il suo valore e sappiamo cosa ha cresciuto nelle giovanili e gli ori che ha vinto l’anno scorso in due categorie”.

In questi ultimi anni sono stati cambiati molti allenatori. Forse ora siamo riusciti a trovare quelli giusti…

“Negli ultimi anni sono stati cambiati fin troppi allenatori a mio avviso. E’ da anni che si auspicava di poter avere lo stesso tecnico per la nazionale per un progetto che fosse almeno quadriennale. Sulla carta c’era sempre stato ma alla fine non era mai stato fatto perché ad ogni delusione l’allenatore veniva cambiato. Non è così che si risolvono i problemi. Anche perché molto spesso il problema non è costituito dal tecnico ma dalle squadre, dai giocatori, dai ricambi dei giocatori, sia in campo femminile che in quello maschile. E quindi se è vero che i due tecnici venissero riconfermati, anche se ancora entrambi stanno attendendo la chiamata del Presidente della Fin, questo rappresenterebbe la prima mossa giusta della Fin in prospettiva futura”.

Non credi che forse si sarebbe dovuto partire prima con questi giovani per i Mondiali di quest’anno?

“Sicuramente questa è una di quelle cose di cui si parla da anni. Io ho iniziato ad avvicinarmi alla pallanuoto ormai sette anni fa e da allora sento gli stessi discorsi sulla formazione dei giovani, su quello che si deve fare sia a livello di Federazione che di Club per creare dei vivai. A parte poche eccezioni sono rimaste solo parole e ad ogni delusione si torna sempre a sventolare la bandiera dei giovani, dei vivai e di quello che si deve investire in questo senso. Speriamo che questa volta non sia parole al vento e che ci sia veramente voglia di investire seriamente sul settore giovanile”.

Purtroppo uno degli elementi migliori del Settebello, Alessandro Calcaterra, lascerà la Nazionale. Secondo te non sarebbe invece un giocatore da tenere per questa nazionale?

“Alessandro Calcaterra al momento ha preso questa decisione. E’ molto deluso e stanco dopo quindici anni di nazionale. Non so però se la sua sarà una decisione definitiva. Direi di aspettare. Non si sa mai se con un po’ di riposo non trovi di nuovo gli stimoli e le motivazioni per tornare a dare il suo contributo nel Settebello Azzurro. Ovviamente sempre se sarà in forma, se sarà all’altezza e se servirà alla Nazionale che Campagna metterà in acqua per le Olimpiadi di Londra 2012”.

Anche il nono posto della femminile ha suscitato non poche polemiche…

“Nella femminile ci sono polemiche anche perché dobbiamo ricordare che la nazionale femminile è molto disomogenea. Ci sono giocatrici che fanno parte del vecchio gruppo del Setterosa, giocatrici che sono in una via di mezzo nel senso che avevano militato nell’ambito della nazionale e poi sono state richiamate e poi giocatrici molto giovani che vengono dal gruppo con il quale Fiori ha vinto due ori l’anno scorso. C’è quindi una differenza sia di età che di mentalità. Dubbi e polemiche ci sono state per il fatto che Fiori, una volta arrivato, è andato a toccare quelle che erano le senatrici dell’ex Setterosa campione olimpico. Questo ha creato un po’ di attrito ed è probabilmente da questo che sono nati tutti i problemi”.

In un’intervista alla Di Mario, la giocatrice ha nuovamente espresso la sua volontà ad andarsene dalla Nazionale dicendo che non si trovava più nello spirito di continuare e ha messo in evidenza quelli che a suo avviso erano stati i problemi di questa nazionale…

“Sicuramente Tania Di Mario, come pure Silvia Bosurgi, le uniche due giocatrici rimaste nel Setterosa del vecchio gruppo, hanno risentito molto del fatto di essere rimaste solo loro e non hanno ritrovato quella mentalità a cui probabilmente erano abituate, pur continuando comunque ad essere il punto di riferimento delle più giovani”.

Anche Elisa Casanova, rientrata in Nazionale quest’anno, pare abbia intenzione di lasciare il Setterosa…

“Elisa Casanova ha disputato un ottimo mondiale. Il suo rientro è stato positivo ma credo che non si possa prevedere di portare una già trentaseienne Casanova alle Olimpiadi di Londra 2012, ossia fra altri tre anni”.

Come vedi la Nazionale Femminile per il futuro?

“Il discorso è unico sia per la femminile che per la maschile. Sono due realtà che hanno bisogno di tempo per costruirsi nuovamente. Dopo la pausa estiva i due tecnici tenderanno ad individuare subito quali potranno essere i giocatori o le giocatrici da cambiare e poi con quel gruppo iniziare subito a lavorare”.

 


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