Rabbia Catania. Ai rossazzurri il gol di De Rossi proprio non va giù. L'intervento del guardalinee Petrella che ha indotto l'arbitro Saccani a concedere un angolo che probabilmente non c'era è costato agli etnei il primo risultato pieno in campionato. Nino Pulvirenti, presidente del Catania, non usa giri di parole: "Non amo parlare degli arbitraggi, ma oggi abbiamo toccato il fondo. Dopo il rigore fischiatoci contro a Udine e il penalty negato a Morimoto a Bergamo, stavolta abbiamo assistito alla comica finale di un angolo inesistente segnalato da un guardalinee al 92'. Siamo al terzo clamoroso errore arbitrale ai nostri danni in poche giornate di campionato. Crediamo alla buona fede degli arbitri, ma qui si è superato il limite".
"Non era una situazione difficile da giudicare - continua Pulvirenti - Andujar ha raccolto il pallone ampiamente dentro l'area, nessuno dei romanisti aveva reclamato alcunché, eppure il guardalinee, da 50 metri, ha visto stranamente un corner. Non voglio pensare male, però tutti possono giudicare. E' stata una comica totale".
Il tecnico del Catania, Gianluca Atzori, fatica a nascondere l'amarezza: "La società mi ha chiesto di non parlare del direttore di gara e dei suoi assistenti, quindi vorrei evitare di soffermarmi su quel che si è visto nel finale. Ditemi voi, però, come è possibile che i quattro giocatori che erano vicini al pallone non abbiano avuto la minima impressione che ci fosse calcio d'angolo e un guardalinee lontanissimo dal pallone possa aver visto il contrario. Non è una cosa da poco e non è la prima decisione arbitrale che ci penalizza".
"Per episodi analoghi - continua Atzori - abbiamo già perso per strada 6-7 punti, per una squadra come la nostra che lotta per la salvezza é moltissimo. Mi dispiace molto per i ragazzi perché, a lungo andare, a livello psicologico diventa una situazione difficile da sostenere. E' emblematico che la squadra non volesse riprendere il gioco dopo il pari realizzato della Roma, era troppa l'amarezza dopo un'ingiustizia simile".