PADOVA 1
VICENZA 2
PADOVA: Agliardi, Cesar, Faìsca, Trevisan, Renzetti, Bovo (39'st Cani), Cuffa, Jidayi (34'st Giovannini), Rabito, Soncin (36'pt Darmian), Di Nardo
A disposizione: Cano, Baccolo, Lazzari, Filippini.
All. Carlo Sabatini
VICENZA: Fortin, Ferri (16'st Minieri), Zanchi (44'pt Giosa), De Cesare, Brivio, Sestu (27'st Forò), Signori, Braiati, Fabiano, Misuraca, Bjelanovic
A disposizione: Cicioni, Carrà, Litteri, Margiotta.
All. Rolando Maran
Arbitro: Massimiliano Saccani di Mantova
Ammoniti: Di Cesare, Ferri, Trevisan, Cuffa
Espulso: 14'pt Faisca, 19'st Cesar (doppia ammonizione)
Reti: 10' pt Sestu, 12'pt Trevisan, 48'pt Bjelanovic
Per la terza volta di fila la curva del Padova tace per i primi quindici minuti. Ancora in segno di protesta per le diffide.
Poi in 5 minuti succede di tutto. Al decimo arriva a freddo il gol del Vicenza con Sestu che sfrutta un tiro svirgolato di Signori. Due minuti dopo Trevisan infiamma l'Euganeo, gremito come non mai quest'anno (10900 spettatori) regalando ai tifosi la gioia del pareggio avventandosi sulla punizione di Soncin. Poi la maledizione dei cartellini si abbatte per la terza volta consecutiva sui biancoscudati: espulsione diretta per capitan Faìsca e rigore per i berici. Bjelanovic si incarica del tiro dal dischetto, ma Agliardi è superlativo e nega il gol. Il Padova in 10 si porta subito dopo in area con Di Nardo ma Fortin c'è. Al 26' protagonista ancora Agliardi che arriva a deviare in angolo un pallone imprendibile. Poi gioco abbastanza statico con il Padova che fatica non poco a sfondare essendo rimasto in 10 e con una sola punta dopo la sostituzione di Soncin con Darmian, e il Vicenza che prova a spingere soprattutto sulla fascia sinistra dove Renzetti fatica a contenere la spinta vicentina. Al 48' arriva il vantaggio del Vicenza, ancora una volta come una doccia fredda. Prima la traversa nega il gol a Di Cesare, poi Bjelanovic la butta dentro. In sospetta posizione di fuorigioco. Molto discusso il direttore di gara Saccani, arbitro di esperienza che però si è dimostrato poco attento in più di un'occasione. Il clima dunque si è surriscaldato e il nervosismo ha iniziato presto ad aleggiare in tutto lo stadio. Nella ripresa i biancoscudati appaiono molto propositivi. Non ci stanno proprio a perdere il derby. Al 14' Cesar sfiora l'incrocio con una punizione dai 20 metri. Ma poi 5 minuti dopo si fa espellere beccandosi il secondo giallo e lasciando i suoi in 9.
Partita più che mai in salita per i padovani. Una partita viziata dalle due espulsioni, da un arbitraggio che desta non poche perplessità e da un Padova che non si può negare abbia fatto harakiri. Al 38' il palo esterno nega a Di Nardo il gol su cross di Rabito. Sabatini dunque opta per l'ingresso in campo di Cani, sperando di agguantare un insperato pareggio. Sei minuti di recupero però non bastano ai 9 biancoscudati rimasti in campo per conquistare un prezioso punticino.
Tre sconfitte di fila iniziano a pesare, e non poco. Soprattutto questa, la più amara.
Sabato prossimo in casa del Sassuolo per il Padova sarà dura. Tornerà Italiano in cabina di regia, ma mancheranno ben tre difensori. Oltre all'infortunato Cotroneo infatti, saranno assenti Faisca, Cesar . Scelta obbligata dunque per Sabatini schierare Trevisan e Giovannini centrali con Renzetti a sinistra e Darmian a destra.