Real Sports
30 Luglio 2010

Atletica - Europei: delusione Schwazer sulla 50km

di Mattia Facchineti

La mattinata di oggi era attesa da tutti i tifosi italiani per la gara della 50km di marcia nella quale il nostro Alex Schwazer partiva con i favori del pronostico. L’argento nella 20km inoltre aveva dato la sensazione di una grande condizione per l’atleta altoatesino che non aveva voluto dare tutto proprio per risparmiare energie in vista della distanza odierna. Purtroppo, così come è avvenuto ai Mondiali dell’anno scorso, Alex è stato costretto al ritiro attorno al 38°km per un problema muscolare dopo che verso il 21°km aveva già dovuto sopportare alcuni problemi intestinali.

Al termine della gara comunque ai microfoni RAI ha voluto dare le sue spiegazioni: “Da due anni non riesco più a gioire. Una gara così, con un minimo di condizione, l'avrei dominata. In questo sport devi essere umile, avere voglia di spaccare il mondo, ma per me dopo i Giochi è tutto scontato. Non mi diverto più. Se arrivo secondo è già una delusione. Devo rispettare chi è qui e fatica, così non va bene. Devo pensarci. Non è un problema fisico, ma ho la sensazione che il mio corpo faccia di tutto per non fare fatica ed oggi è stato un problema muscolare, ma sulle lunghe distanze è difficile andare avanti se non stai bene”.

La 50km per la cronaca è stata dominata dal francese Deniz, che ha così confermato il titolo conquistato 4 anni fa a Goteborg, con il nostro De Luca sesto. Ora la nostra Federazione deve essere in grado di recuperare il più grande talento italiano che l’atletica ha sfornato nell’ultimo decennio.

Nelle gare di ieri, nel salto in alto maschile il russo Shustov con un balzo a 2.33 ha battuto il favorito connazionale Ustov, con il nostro Fassinoti che non ha saputo replicare l’exploit delle qualifiche giungendo nono con la misura di 2.23. Nel triplo gran gara con la vittoria del britannico Idowu a 17.81 e con il favorito Tango solo terzo (17.45), lui che è detentore della migliore misura dell’anno a 17.98: solo ottavo e nono i nostri Schembri e Donato.

Nei 100m femminili, nonostante la Francia abbia piazzato tre atlete in finale tra cui la pluricampionessa Arron, la vittoria è andata alla tedesca Sailer (11’’10) davanti alle transalpine Mang e Soumare. Francia che comunque si è riscattata nel massacrante decathlon con l’oro aggiudicatosi da Barras, il quale ha preceduto l’olandese Sintnicolaas. L’ultima finale di ieri, il lancio del giavellotto femminile ha visto il successo della tedesca Stahl che ha battuto la favorita ceca Spotakova, a lungo in testa nel corso della competizione. Passando al capitolo delle qualificazioni, buona prova di Simona La Mantia che con 14.16 ha ottenuto il lasciapassare per la finale. Bravissimo il nostro Meucci che dopo il bronzo nei 10000m ci riprova nei 5000m arrivando alla finale assieme al compagno di squadra La Rosa. Niente da fare invece nei 400hs per Panizza e negli 800m per Rifesser, Scapini e Benedetti, tutti eliminati nelle semifinali.

Capitolo a parte per uno dei grandi personaggi dell’atletica italiana da alcuni anni a questa parte: Giuseppe Gibilisco ha ottenuto facilmente il pass per la finale di sabato nel salto con l’asta, dando una sensazione di sicurezza che da tempo non gli si vedeva: i 5.65 necessari per la qualificazione sono stati superati senza nessun tipo di problema. Tra gli atleti in gara oggi infine da segnalare il ritorno a gare di prestigio per il nostro Andrew Howe nel salto in lungo, sperando che possa sfoderare una grande prestazione. L’Italia, sebbene sia rimasta ferma nel medagliere, ha perso solamente una posizione ed ora è decima, con la Russia che mantiene sempre la leadership.


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