Il Manaslu ,conosciuto anche come Kutang, è l'ottava montagna più alta del mondo e si trova nella catena montuosa dell'Himalaya. Il nome Manaslu deriva dal sanscrito manasa, che si può tradurre come "montagna dello spirito". Fu scalato per la prima volta, dal versante nord, il 9 maggio 1956 da parte del giapponese Toshio Imanishi e dal nepalese Gyalzen Norbu, entrambi facevano parte di una spedizione giapponese. Il 2 maggio 1993 Seep Brunner, Gerhard Flobmann, Seep Hinding e il Dr. Michael Leuprecht raggiunta la vetta discesero dai 7.000m con gli sci.
Il 28 settembre 2009 la guida alpina Guy Willet di Chamonix, con l'amico-cliente Emma Jack raggiunsero la vetta con l'ausilio di bombole d'ossigeno e portatori e ridiscesero dalla vetta con gli sci (le notizie, se pur non così precise, la registrarono come 1^ discesa con gli sci dalla vetta). Fino ad oggi però nessuna discesa in snowboard era mai stata fatta dal Manaslu e neppure alcun italiano era mai riuscito a tornare al campo base con gli sci. Due nuove date entreranno quindi nella storia di questa montagna. Il 4 e 5 ottobre 2011.
Alle 10 del mattino, ora italiana, di martedì 4 ottobre, Marco Galliano da Saluzzo con il nuovo amico di avventura, Carlalberto Cimenti detto "Cala", da Pragelato, hanno raggiunto la cima del Manaslu ( 8163 mt), obbiettivo della loro spedizione partita nei primi giorni di settembre. I due alpinisti piemontesi, dopo le foto di rito, hanno dato il via alla vera conquista della loro avventura: la discesa con snowboard e sci. Alle 12 di mercoledi' 5 ottobre hanno quindi comunicato il rientro al campo base, concludendo la Manaslu Expedition con un doppio, grandissimo risultato: la prima discesa Mondiale con lo snowboard per Marco Galliano, la prima discesa italiana con gli sci per Carlaalberto Cimenti.
" Sono stanco ma felice – ha dichiarato Marco Galliano al rientro al campo base, in collegamento telefonico satellitare - La discesa si è rivelata meravigliosa, ma ha richiesto un'alta dose di attenzione e non è mai stata banale. L'adrenalina mi sta impedendo di dormire, in questi giorni, ma sono estremamente orgoglioso. Ora è tempo di tornare".
Marco Galliano non è nuovo alle grandi esperienze; nel 2006 come battesimo con l'alta quota, raggiunge nel Pamir cinese, la vetta del Muztagh-ata (7.546 m) compiendo la 1^ discesa integrale italiana con lo snowboard.
Nel 2009 in Tibet avvera un suo grande sogno: scendere dalla vetta del CHO OYU (8.201 m) uno dei 14 giganti himalayani, più precisamente la sesta vetta al mondo in ordine d'altezza. Raggiungendo la vetta senza ausilio di bombole d'ossigeno e senza sherpa per poi ridiscenderlo integralmente con lo snowboard come 1^ italiana.
A rendere ancora più speciale questa spedizione ci sono, però, diversi fattori. La prima è il mancato utilizzo dell'ausilio delle bombole di ossigeno ( come in tutte le sue spedizioni precedenti), C'è poi da sottolineare che ne Marco ne il " Cala" sono alpinisti professionisti. La spedizione è stata seguita passo a passo grazie al continuo aggiornamento del blog di Marco e al supporto tecnico e tecnologico del sito e dello staff di Tracciamo.com che per un mese e mezzo ha indicato in tempo reale gli spostamenti dell'atleta e della spedizione sulla montagna, grazie ad un particolare dispositivo satellitare gps. I due grandissimi atleti, ne hanno viste veramente di tutti i colori a partire dal terremoto, alle nevicate abbondanti e la perdita dei bagagli, ma il grande risultato è stato comunque possibile anche e soprattutto grazie al prezioso sostegno degli sponsor tecnici, e della gente (amici di vecchia e nuova data e numerosissimi fans). Oltre 9000 i visitatori che hanno seguito e sostenuto l'impresa sul blog di Marco.
Il 3 novembre scorso, presso il palazzo comunale di Saluzzo, si è tenuta la conferenza stampa riguardante la spedizione, alla serata hanno partecipato il sindaco di Saluzzo e il presidente del Cai Monviso, oltre che a numerosi giornalisti invitati e in tale occasione è stato annunciato che l'impresa di Marco è arrivata solo a metà in quanto l'atleta ha tutta l'intenzione di replicare l'impresa "ottomila metri con lo snowboard" avventurandosi nuovamente su un'altra cima himalayana, e portando a casa " due ottomila in otto mesi". La prossima spedizione è quindi prevista per l'aprile del 2012.
Che i complimenti e la buona fortuna siano allora con Marco e con chi con lui sarà protagonista della prossima grande avventura perché c'è ancora montagna da scalare. C'è sempre montagna da scalare ma soprattutto da discendere.
Marco Galliano ringrazia, per avere creduto in lui e per il loro sostegno, gli sponsor tecnici: Ferrino, Highlab, Accapi, Custom Made, Crispi, Salice vedi italiano, Gobandit, Gipron, Limone Piemonte riserva bianca, Bio Fruits Service, Vento che passa e Turn over Bar e lo staff del sito Tracciamo.com.




